Quando l’allergia toglie il respiro

Daniela Friedauer non si fida più del suo corpo: ormai è allergica a qualsiasi cosa. Un giorno finisce addirittura in ospedale, terrorizzata. A quel punto chiede aiuto a santé24. Una dottoressa risponde alla sua chiamata e la assiste in ogni fase, dagli esami di laboratorio alla consulenza alimentare, per far sì che possa riprendere a mangiare senza paura.

Non ricordo più cosa avevo mangiato. All’improvviso non riuscivo più a respirare. Ero nel panico, temevo di morire.» Daniela Friedauer non ha mai avuto problemi di salute, ma tutto d’un tratto inizia a manifestare reazioni allergiche a qualsiasi cosa: pollini, peli di animali, alimenti. Dopo una crisi respiratoria, per colpa della quale finisce al pronto soccorso dell’ospedale cantonale di San Gallo, smette di mangiare. «Temevo che avrei potuto avere un’altra crisi respiratoria e che sarei morta davvero.»

Suo marito, preoccupato, la convince a chiedere aiuto. Così Daniela Friedauer scarica l’app BENECURA riservata ai clienti SWICA e digita i suoi sintomi. Poi segue il consiglio della app, che le suggerisce di chiamare il servizio di telemedicina santé24.

Assistenza telemedica lungo tutto il percorso

La dottoressa di santé24 sospetta immediatamente che i problemi di Daniela Friedauer possano dipendere da allergie o intolleranze ­alimentari. Per verificare la sua ipotesi, la dottoressa interpella una consulente nutrizionale interna e la mette in contatto con la paziente. «Al telefono, molto semplicemente, mi ha chiesto tutti i dettagli sulla mia alimentazione e sui miei ­sintomi. Poi ho tenuto un diario alimentare e dei sintomi per due settimane.»

Alla fine la consulente nutrizionale conferma il sospetto della ­dottoressa, che indirizza Daniela Friedauer al laboratorio partner di santé24 più vicino, il laboratorio Synlab, per effettuare accertamenti più approfonditi. «Mi hanno fatto analisi di ogni tipo», ricorda la ­paziente che ha dovuto recarsi due volte in laboratorio: la prima per un prelievo del sangue, la seconda per un test respiratorio. «L’esito mi ha letteralmente sconvolta. Sono allergica quasi a tutto: pomodori, spinaci, crauti, carote, sedano e ogni tipo di frutta, fragole, frutta secca a guscio, lattosio …» La dottoressa esamina i risultati con la paziente e le propone di ­fissare un altro colloquio telefonico con la consulente nutrizionale. Daniela Friedauer accetta volentieri.

Parola d’ordine: eliminare tutto

Per prima cosa, Daniela Friedauer mette in pratica i suggerimenti della consulente nutrizionale ed elimina tutti gli alimenti presenti nella sua dispensa. Dopodiché va a fare la spesa con una lista dove sono riportati i cibi che può mangiare senza problemi. L’elenco è piuttosto breve. «Il mio piano alimentare è semplice.» La mattina fa colazione con pane bianco, burro e miele. A pranzo patate o riso bolliti con cavolo rapa, broccoli, cavolfiore o zucchine al vapore, oppure insalata verde, accompagnati generalmente da pollo o pesce. La sera, di nuovo pane con miele e a volte del formaggio.

«Molti trovano che una dieta così monotona sia un grosso sacrificio, ma io sono contenta di aver ripreso a mangiare. Mi ritengo fortunata di avere solo allergie e intolleranze e non una grave malattia.» Ogni tanto si concede anche un sorso di vino. «Giusto per un brindisi. Anche se poi mi vengono le macchie rosse.»


SWICA sostiene i suoi clienti
Quale organizzazione sanitaria, SWICA ritiene importante assistere in modo competente i clienti nei momenti difficili e accom­pagnarli con consigli e suggerimenti utili lungo il percorso verso la guarigione. L’offerta spazia da un primo contatto tramite l’app BENECURA o santé24 fino all’assistenza da parte di una rete di specialisti e di care manager esperti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Quando l’allergia toglie il respiro

Daniela Friedauer non si fida più del suo corpo: ormai è allergica a qualsiasi cosa. Un giorno finisce addirittura in ospedale, terrorizzata. A quel punto chiede aiuto a santé24. Una dottoressa risponde alla sua chiamata e la assiste in ogni fase, dagli esami di laboratorio alla consulenza alimentare, per far sì che possa riprendere a mangiare senza paura.

Non ricordo più cosa avevo mangiato. All’improvviso non riuscivo più a respirare. Ero nel panico, temevo di morire.» Daniela Friedauer non ha mai avuto problemi di salute, ma tutto d’un tratto inizia a manifestare reazioni allergiche a qualsiasi cosa: pollini, peli di animali, alimenti. Dopo una crisi respiratoria, per colpa della quale finisce al pronto soccorso dell’ospedale cantonale di San Gallo, smette di mangiare. «Temevo che avrei potuto avere un’altra crisi respiratoria e che sarei morta davvero.»

Suo marito, preoccupato, la convince a chiedere aiuto. Così Daniela Friedauer scarica l’app BENECURA riservata ai clienti SWICA e digita i suoi sintomi. Poi segue il consiglio della app, che le suggerisce di chiamare il servizio di telemedicina santé24.

Assistenza telemedica lungo tutto il percorso

La dottoressa di santé24 sospetta immediatamente che i problemi di Daniela Friedauer possano dipendere da allergie o intolleranze ­alimentari. Per verificare la sua ipotesi, la dottoressa interpella una consulente nutrizionale interna e la mette in contatto con la paziente. «Al telefono, molto semplicemente, mi ha chiesto tutti i dettagli sulla mia alimentazione e sui miei ­sintomi. Poi ho tenuto un diario alimentare e dei sintomi per due settimane.»

Alla fine la consulente nutrizionale conferma il sospetto della ­dottoressa, che indirizza Daniela Friedauer al laboratorio partner di santé24 più vicino, il laboratorio Synlab, per effettuare accertamenti più approfonditi. «Mi hanno fatto analisi di ogni tipo», ricorda la ­paziente che ha dovuto recarsi due volte in laboratorio: la prima per un prelievo del sangue, la seconda per un test respiratorio. «L’esito mi ha letteralmente sconvolta. Sono allergica quasi a tutto: pomodori, spinaci, crauti, carote, sedano e ogni tipo di frutta, fragole, frutta secca a guscio, lattosio …» La dottoressa esamina i risultati con la paziente e le propone di ­fissare un altro colloquio telefonico con la consulente nutrizionale. Daniela Friedauer accetta volentieri.

Parola d’ordine: eliminare tutto

Per prima cosa, Daniela Friedauer mette in pratica i suggerimenti della consulente nutrizionale ed elimina tutti gli alimenti presenti nella sua dispensa. Dopodiché va a fare la spesa con una lista dove sono riportati i cibi che può mangiare senza problemi. L’elenco è piuttosto breve. «Il mio piano alimentare è semplice.» La mattina fa colazione con pane bianco, burro e miele. A pranzo patate o riso bolliti con cavolo rapa, broccoli, cavolfiore o zucchine al vapore, oppure insalata verde, accompagnati generalmente da pollo o pesce. La sera, di nuovo pane con miele e a volte del formaggio.

«Molti trovano che una dieta così monotona sia un grosso sacrificio, ma io sono contenta di aver ripreso a mangiare. Mi ritengo fortunata di avere solo allergie e intolleranze e non una grave malattia.» Ogni tanto si concede anche un sorso di vino. «Giusto per un brindisi. Anche se poi mi vengono le macchie rosse.»


SWICA sostiene i suoi clienti
Quale organizzazione sanitaria, SWICA ritiene importante assistere in modo competente i clienti nei momenti difficili e accom­pagnarli con consigli e suggerimenti utili lungo il percorso verso la guarigione. L’offerta spazia da un primo contatto tramite l’app BENECURA o santé24 fino all’assistenza da parte di una rete di specialisti e di care manager esperti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Quando l’allergia toglie il respiro

Daniela Friedauer non si fida più del suo corpo: ormai è allergica a qualsiasi cosa. Un giorno finisce addirittura in ospedale, terrorizzata. A quel punto chiede aiuto a santé24. Una dottoressa risponde alla sua chiamata e la assiste in ogni fase, dagli esami di laboratorio alla consulenza alimentare, per far sì che possa riprendere a mangiare senza paura.

Non ricordo più cosa avevo mangiato. All’improvviso non riuscivo più a respirare. Ero nel panico, temevo di morire.» Daniela Friedauer non ha mai avuto problemi di salute, ma tutto d’un tratto inizia a manifestare reazioni allergiche a qualsiasi cosa: pollini, peli di animali, alimenti. Dopo una crisi respiratoria, per colpa della quale finisce al pronto soccorso dell’ospedale cantonale di San Gallo, smette di mangiare. «Temevo che avrei potuto avere un’altra crisi respiratoria e che sarei morta davvero.»

Suo marito, preoccupato, la convince a chiedere aiuto. Così Daniela Friedauer scarica l’app BENECURA riservata ai clienti SWICA e digita i suoi sintomi. Poi segue il consiglio della app, che le suggerisce di chiamare il servizio di telemedicina santé24.

Assistenza telemedica lungo tutto il percorso

La dottoressa di santé24 sospetta immediatamente che i problemi di Daniela Friedauer possano dipendere da allergie o intolleranze ­alimentari. Per verificare la sua ipotesi, la dottoressa interpella una consulente nutrizionale interna e la mette in contatto con la paziente. «Al telefono, molto semplicemente, mi ha chiesto tutti i dettagli sulla mia alimentazione e sui miei ­sintomi. Poi ho tenuto un diario alimentare e dei sintomi per due settimane.»

Alla fine la consulente nutrizionale conferma il sospetto della ­dottoressa, che indirizza Daniela Friedauer al laboratorio partner di santé24 più vicino, il laboratorio Synlab, per effettuare accertamenti più approfonditi. «Mi hanno fatto analisi di ogni tipo», ricorda la ­paziente che ha dovuto recarsi due volte in laboratorio: la prima per un prelievo del sangue, la seconda per un test respiratorio. «L’esito mi ha letteralmente sconvolta. Sono allergica quasi a tutto: pomodori, spinaci, crauti, carote, sedano e ogni tipo di frutta, fragole, frutta secca a guscio, lattosio …» La dottoressa esamina i risultati con la paziente e le propone di ­fissare un altro colloquio telefonico con la consulente nutrizionale. Daniela Friedauer accetta volentieri.

Parola d’ordine: eliminare tutto

Per prima cosa, Daniela Friedauer mette in pratica i suggerimenti della consulente nutrizionale ed elimina tutti gli alimenti presenti nella sua dispensa. Dopodiché va a fare la spesa con una lista dove sono riportati i cibi che può mangiare senza problemi. L’elenco è piuttosto breve. «Il mio piano alimentare è semplice.» La mattina fa colazione con pane bianco, burro e miele. A pranzo patate o riso bolliti con cavolo rapa, broccoli, cavolfiore o zucchine al vapore, oppure insalata verde, accompagnati generalmente da pollo o pesce. La sera, di nuovo pane con miele e a volte del formaggio.

«Molti trovano che una dieta così monotona sia un grosso sacrificio, ma io sono contenta di aver ripreso a mangiare. Mi ritengo fortunata di avere solo allergie e intolleranze e non una grave malattia.» Ogni tanto si concede anche un sorso di vino. «Giusto per un brindisi. Anche se poi mi vengono le macchie rosse.»


SWICA sostiene i suoi clienti
Quale organizzazione sanitaria, SWICA ritiene importante assistere in modo competente i clienti nei momenti difficili e accom­pagnarli con consigli e suggerimenti utili lungo il percorso verso la guarigione. L’offerta spazia da un primo contatto tramite l’app BENECURA o santé24 fino all’assistenza da parte di una rete di specialisti e di care manager esperti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Quando l’allergia toglie il respiro

Daniela Friedauer non si fida più del suo corpo: ormai è allergica a qualsiasi cosa. Un giorno finisce addirittura in ospedale, terrorizzata. A quel punto chiede aiuto a santé24. Una dottoressa risponde alla sua chiamata e la assiste in ogni fase, dagli esami di laboratorio alla consulenza alimentare, per far sì che possa riprendere a mangiare senza paura.

Non ricordo più cosa avevo mangiato. All’improvviso non riuscivo più a respirare. Ero nel panico, temevo di morire.» Daniela Friedauer non ha mai avuto problemi di salute, ma tutto d’un tratto inizia a manifestare reazioni allergiche a qualsiasi cosa: pollini, peli di animali, alimenti. Dopo una crisi respiratoria, per colpa della quale finisce al pronto soccorso dell’ospedale cantonale di San Gallo, smette di mangiare. «Temevo che avrei potuto avere un’altra crisi respiratoria e che sarei morta davvero.»

Suo marito, preoccupato, la convince a chiedere aiuto. Così Daniela Friedauer scarica l’app BENECURA riservata ai clienti SWICA e digita i suoi sintomi. Poi segue il consiglio della app, che le suggerisce di chiamare il servizio di telemedicina santé24.

Assistenza telemedica lungo tutto il percorso

La dottoressa di santé24 sospetta immediatamente che i problemi di Daniela Friedauer possano dipendere da allergie o intolleranze ­alimentari. Per verificare la sua ipotesi, la dottoressa interpella una consulente nutrizionale interna e la mette in contatto con la paziente. «Al telefono, molto semplicemente, mi ha chiesto tutti i dettagli sulla mia alimentazione e sui miei ­sintomi. Poi ho tenuto un diario alimentare e dei sintomi per due settimane.»

Alla fine la consulente nutrizionale conferma il sospetto della ­dottoressa, che indirizza Daniela Friedauer al laboratorio partner di santé24 più vicino, il laboratorio Synlab, per effettuare accertamenti più approfonditi. «Mi hanno fatto analisi di ogni tipo», ricorda la ­paziente che ha dovuto recarsi due volte in laboratorio: la prima per un prelievo del sangue, la seconda per un test respiratorio. «L’esito mi ha letteralmente sconvolta. Sono allergica quasi a tutto: pomodori, spinaci, crauti, carote, sedano e ogni tipo di frutta, fragole, frutta secca a guscio, lattosio …» La dottoressa esamina i risultati con la paziente e le propone di ­fissare un altro colloquio telefonico con la consulente nutrizionale. Daniela Friedauer accetta volentieri.

Parola d’ordine: eliminare tutto

Per prima cosa, Daniela Friedauer mette in pratica i suggerimenti della consulente nutrizionale ed elimina tutti gli alimenti presenti nella sua dispensa. Dopodiché va a fare la spesa con una lista dove sono riportati i cibi che può mangiare senza problemi. L’elenco è piuttosto breve. «Il mio piano alimentare è semplice.» La mattina fa colazione con pane bianco, burro e miele. A pranzo patate o riso bolliti con cavolo rapa, broccoli, cavolfiore o zucchine al vapore, oppure insalata verde, accompagnati generalmente da pollo o pesce. La sera, di nuovo pane con miele e a volte del formaggio.

«Molti trovano che una dieta così monotona sia un grosso sacrificio, ma io sono contenta di aver ripreso a mangiare. Mi ritengo fortunata di avere solo allergie e intolleranze e non una grave malattia.» Ogni tanto si concede anche un sorso di vino. «Giusto per un brindisi. Anche se poi mi vengono le macchie rosse.»


SWICA sostiene i suoi clienti
Quale organizzazione sanitaria, SWICA ritiene importante assistere in modo competente i clienti nei momenti difficili e accom­pagnarli con consigli e suggerimenti utili lungo il percorso verso la guarigione. L’offerta spazia da un primo contatto tramite l’app BENECURA o santé24 fino all’assistenza da parte di una rete di specialisti e di care manager esperti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Quando l’allergia toglie il respiro

Daniela Friedauer non si fida più del suo corpo: ormai è allergica a qualsiasi cosa. Un giorno finisce addirittura in ospedale, terrorizzata. A quel punto chiede aiuto a santé24. Una dottoressa risponde alla sua chiamata e la assiste in ogni fase, dagli esami di laboratorio alla consulenza alimentare, per far sì che possa riprendere a mangiare senza paura.

Non ricordo più cosa avevo mangiato. All’improvviso non riuscivo più a respirare. Ero nel panico, temevo di morire.» Daniela Friedauer non ha mai avuto problemi di salute, ma tutto d’un tratto inizia a manifestare reazioni allergiche a qualsiasi cosa: pollini, peli di animali, alimenti. Dopo una crisi respiratoria, per colpa della quale finisce al pronto soccorso dell’ospedale cantonale di San Gallo, smette di mangiare. «Temevo che avrei potuto avere un’altra crisi respiratoria e che sarei morta davvero.»

Suo marito, preoccupato, la convince a chiedere aiuto. Così Daniela Friedauer scarica l’app BENECURA riservata ai clienti SWICA e digita i suoi sintomi. Poi segue il consiglio della app, che le suggerisce di chiamare il servizio di telemedicina santé24.

Assistenza telemedica lungo tutto il percorso

La dottoressa di santé24 sospetta immediatamente che i problemi di Daniela Friedauer possano dipendere da allergie o intolleranze ­alimentari. Per verificare la sua ipotesi, la dottoressa interpella una consulente nutrizionale interna e la mette in contatto con la paziente. «Al telefono, molto semplicemente, mi ha chiesto tutti i dettagli sulla mia alimentazione e sui miei ­sintomi. Poi ho tenuto un diario alimentare e dei sintomi per due settimane.»

Alla fine la consulente nutrizionale conferma il sospetto della ­dottoressa, che indirizza Daniela Friedauer al laboratorio partner di santé24 più vicino, il laboratorio Synlab, per effettuare accertamenti più approfonditi. «Mi hanno fatto analisi di ogni tipo», ricorda la ­paziente che ha dovuto recarsi due volte in laboratorio: la prima per un prelievo del sangue, la seconda per un test respiratorio. «L’esito mi ha letteralmente sconvolta. Sono allergica quasi a tutto: pomodori, spinaci, crauti, carote, sedano e ogni tipo di frutta, fragole, frutta secca a guscio, lattosio …» La dottoressa esamina i risultati con la paziente e le propone di ­fissare un altro colloquio telefonico con la consulente nutrizionale. Daniela Friedauer accetta volentieri.

Parola d’ordine: eliminare tutto

Per prima cosa, Daniela Friedauer mette in pratica i suggerimenti della consulente nutrizionale ed elimina tutti gli alimenti presenti nella sua dispensa. Dopodiché va a fare la spesa con una lista dove sono riportati i cibi che può mangiare senza problemi. L’elenco è piuttosto breve. «Il mio piano alimentare è semplice.» La mattina fa colazione con pane bianco, burro e miele. A pranzo patate o riso bolliti con cavolo rapa, broccoli, cavolfiore o zucchine al vapore, oppure insalata verde, accompagnati generalmente da pollo o pesce. La sera, di nuovo pane con miele e a volte del formaggio.

«Molti trovano che una dieta così monotona sia un grosso sacrificio, ma io sono contenta di aver ripreso a mangiare. Mi ritengo fortunata di avere solo allergie e intolleranze e non una grave malattia.» Ogni tanto si concede anche un sorso di vino. «Giusto per un brindisi. Anche se poi mi vengono le macchie rosse.»


SWICA sostiene i suoi clienti
Quale organizzazione sanitaria, SWICA ritiene importante assistere in modo competente i clienti nei momenti difficili e accom­pagnarli con consigli e suggerimenti utili lungo il percorso verso la guarigione. L’offerta spazia da un primo contatto tramite l’app BENECURA o santé24 fino all’assistenza da parte di una rete di specialisti e di care manager esperti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Quando l’allergia toglie il respiro

Daniela Friedauer non si fida più del suo corpo: ormai è allergica a qualsiasi cosa. Un giorno finisce addirittura in ospedale, terrorizzata. A quel punto chiede aiuto a santé24. Una dottoressa risponde alla sua chiamata e la assiste in ogni fase, dagli esami di laboratorio alla consulenza alimentare, per far sì che possa riprendere a mangiare senza paura.

Non ricordo più cosa avevo mangiato. All’improvviso non riuscivo più a respirare. Ero nel panico, temevo di morire.» Daniela Friedauer non ha mai avuto problemi di salute, ma tutto d’un tratto inizia a manifestare reazioni allergiche a qualsiasi cosa: pollini, peli di animali, alimenti. Dopo una crisi respiratoria, per colpa della quale finisce al pronto soccorso dell’ospedale cantonale di San Gallo, smette di mangiare. «Temevo che avrei potuto avere un’altra crisi respiratoria e che sarei morta davvero.»

Suo marito, preoccupato, la convince a chiedere aiuto. Così Daniela Friedauer scarica l’app BENECURA riservata ai clienti SWICA e digita i suoi sintomi. Poi segue il consiglio della app, che le suggerisce di chiamare il servizio di telemedicina santé24.

Assistenza telemedica lungo tutto il percorso

La dottoressa di santé24 sospetta immediatamente che i problemi di Daniela Friedauer possano dipendere da allergie o intolleranze ­alimentari. Per verificare la sua ipotesi, la dottoressa interpella una consulente nutrizionale interna e la mette in contatto con la paziente. «Al telefono, molto semplicemente, mi ha chiesto tutti i dettagli sulla mia alimentazione e sui miei ­sintomi. Poi ho tenuto un diario alimentare e dei sintomi per due settimane.»

Alla fine la consulente nutrizionale conferma il sospetto della ­dottoressa, che indirizza Daniela Friedauer al laboratorio partner di santé24 più vicino, il laboratorio Synlab, per effettuare accertamenti più approfonditi. «Mi hanno fatto analisi di ogni tipo», ricorda la ­paziente che ha dovuto recarsi due volte in laboratorio: la prima per un prelievo del sangue, la seconda per un test respiratorio. «L’esito mi ha letteralmente sconvolta. Sono allergica quasi a tutto: pomodori, spinaci, crauti, carote, sedano e ogni tipo di frutta, fragole, frutta secca a guscio, lattosio …» La dottoressa esamina i risultati con la paziente e le propone di ­fissare un altro colloquio telefonico con la consulente nutrizionale. Daniela Friedauer accetta volentieri.

Parola d’ordine: eliminare tutto

Per prima cosa, Daniela Friedauer mette in pratica i suggerimenti della consulente nutrizionale ed elimina tutti gli alimenti presenti nella sua dispensa. Dopodiché va a fare la spesa con una lista dove sono riportati i cibi che può mangiare senza problemi. L’elenco è piuttosto breve. «Il mio piano alimentare è semplice.» La mattina fa colazione con pane bianco, burro e miele. A pranzo patate o riso bolliti con cavolo rapa, broccoli, cavolfiore o zucchine al vapore, oppure insalata verde, accompagnati generalmente da pollo o pesce. La sera, di nuovo pane con miele e a volte del formaggio.

«Molti trovano che una dieta così monotona sia un grosso sacrificio, ma io sono contenta di aver ripreso a mangiare. Mi ritengo fortunata di avere solo allergie e intolleranze e non una grave malattia.» Ogni tanto si concede anche un sorso di vino. «Giusto per un brindisi. Anche se poi mi vengono le macchie rosse.»


SWICA sostiene i suoi clienti
Quale organizzazione sanitaria, SWICA ritiene importante assistere in modo competente i clienti nei momenti difficili e accom­pagnarli con consigli e suggerimenti utili lungo il percorso verso la guarigione. L’offerta spazia da un primo contatto tramite l’app BENECURA o santé24 fino all’assistenza da parte di una rete di specialisti e di care manager esperti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Quando l’allergia toglie il respiro

Daniela Friedauer non si fida più del suo corpo: ormai è allergica a qualsiasi cosa. Un giorno finisce addirittura in ospedale, terrorizzata. A quel punto chiede aiuto a santé24. Una dottoressa risponde alla sua chiamata e la assiste in ogni fase, dagli esami di laboratorio alla consulenza alimentare, per far sì che possa riprendere a mangiare senza paura.

Non ricordo più cosa avevo mangiato. All’improvviso non riuscivo più a respirare. Ero nel panico, temevo di morire.» Daniela Friedauer non ha mai avuto problemi di salute, ma tutto d’un tratto inizia a manifestare reazioni allergiche a qualsiasi cosa: pollini, peli di animali, alimenti. Dopo una crisi respiratoria, per colpa della quale finisce al pronto soccorso dell’ospedale cantonale di San Gallo, smette di mangiare. «Temevo che avrei potuto avere un’altra crisi respiratoria e che sarei morta davvero.»

Suo marito, preoccupato, la convince a chiedere aiuto. Così Daniela Friedauer scarica l’app BENECURA riservata ai clienti SWICA e digita i suoi sintomi. Poi segue il consiglio della app, che le suggerisce di chiamare il servizio di telemedicina santé24.

Assistenza telemedica lungo tutto il percorso

La dottoressa di santé24 sospetta immediatamente che i problemi di Daniela Friedauer possano dipendere da allergie o intolleranze ­alimentari. Per verificare la sua ipotesi, la dottoressa interpella una consulente nutrizionale interna e la mette in contatto con la paziente. «Al telefono, molto semplicemente, mi ha chiesto tutti i dettagli sulla mia alimentazione e sui miei ­sintomi. Poi ho tenuto un diario alimentare e dei sintomi per due settimane.»

Alla fine la consulente nutrizionale conferma il sospetto della ­dottoressa, che indirizza Daniela Friedauer al laboratorio partner di santé24 più vicino, il laboratorio Synlab, per effettuare accertamenti più approfonditi. «Mi hanno fatto analisi di ogni tipo», ricorda la ­paziente che ha dovuto recarsi due volte in laboratorio: la prima per un prelievo del sangue, la seconda per un test respiratorio. «L’esito mi ha letteralmente sconvolta. Sono allergica quasi a tutto: pomodori, spinaci, crauti, carote, sedano e ogni tipo di frutta, fragole, frutta secca a guscio, lattosio …» La dottoressa esamina i risultati con la paziente e le propone di ­fissare un altro colloquio telefonico con la consulente nutrizionale. Daniela Friedauer accetta volentieri.

Parola d’ordine: eliminare tutto

Per prima cosa, Daniela Friedauer mette in pratica i suggerimenti della consulente nutrizionale ed elimina tutti gli alimenti presenti nella sua dispensa. Dopodiché va a fare la spesa con una lista dove sono riportati i cibi che può mangiare senza problemi. L’elenco è piuttosto breve. «Il mio piano alimentare è semplice.» La mattina fa colazione con pane bianco, burro e miele. A pranzo patate o riso bolliti con cavolo rapa, broccoli, cavolfiore o zucchine al vapore, oppure insalata verde, accompagnati generalmente da pollo o pesce. La sera, di nuovo pane con miele e a volte del formaggio.

«Molti trovano che una dieta così monotona sia un grosso sacrificio, ma io sono contenta di aver ripreso a mangiare. Mi ritengo fortunata di avere solo allergie e intolleranze e non una grave malattia.» Ogni tanto si concede anche un sorso di vino. «Giusto per un brindisi. Anche se poi mi vengono le macchie rosse.»


SWICA sostiene i suoi clienti
Quale organizzazione sanitaria, SWICA ritiene importante assistere in modo competente i clienti nei momenti difficili e accom­pagnarli con consigli e suggerimenti utili lungo il percorso verso la guarigione. L’offerta spazia da un primo contatto tramite l’app BENECURA o santé24 fino all’assistenza da parte di una rete di specialisti e di care manager esperti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Quando l’allergia toglie il respiro

Daniela Friedauer non si fida più del suo corpo: ormai è allergica a qualsiasi cosa. Un giorno finisce addirittura in ospedale, terrorizzata. A quel punto chiede aiuto a santé24. Una dottoressa risponde alla sua chiamata e la assiste in ogni fase, dagli esami di laboratorio alla consulenza alimentare, per far sì che possa riprendere a mangiare senza paura.

Non ricordo più cosa avevo mangiato. All’improvviso non riuscivo più a respirare. Ero nel panico, temevo di morire.» Daniela Friedauer non ha mai avuto problemi di salute, ma tutto d’un tratto inizia a manifestare reazioni allergiche a qualsiasi cosa: pollini, peli di animali, alimenti. Dopo una crisi respiratoria, per colpa della quale finisce al pronto soccorso dell’ospedale cantonale di San Gallo, smette di mangiare. «Temevo che avrei potuto avere un’altra crisi respiratoria e che sarei morta davvero.»

Suo marito, preoccupato, la convince a chiedere aiuto. Così Daniela Friedauer scarica l’app BENECURA riservata ai clienti SWICA e digita i suoi sintomi. Poi segue il consiglio della app, che le suggerisce di chiamare il servizio di telemedicina santé24.

Assistenza telemedica lungo tutto il percorso

La dottoressa di santé24 sospetta immediatamente che i problemi di Daniela Friedauer possano dipendere da allergie o intolleranze ­alimentari. Per verificare la sua ipotesi, la dottoressa interpella una consulente nutrizionale interna e la mette in contatto con la paziente. «Al telefono, molto semplicemente, mi ha chiesto tutti i dettagli sulla mia alimentazione e sui miei ­sintomi. Poi ho tenuto un diario alimentare e dei sintomi per due settimane.»

Alla fine la consulente nutrizionale conferma il sospetto della ­dottoressa, che indirizza Daniela Friedauer al laboratorio partner di santé24 più vicino, il laboratorio Synlab, per effettuare accertamenti più approfonditi. «Mi hanno fatto analisi di ogni tipo», ricorda la ­paziente che ha dovuto recarsi due volte in laboratorio: la prima per un prelievo del sangue, la seconda per un test respiratorio. «L’esito mi ha letteralmente sconvolta. Sono allergica quasi a tutto: pomodori, spinaci, crauti, carote, sedano e ogni tipo di frutta, fragole, frutta secca a guscio, lattosio …» La dottoressa esamina i risultati con la paziente e le propone di ­fissare un altro colloquio telefonico con la consulente nutrizionale. Daniela Friedauer accetta volentieri.

Parola d’ordine: eliminare tutto

Per prima cosa, Daniela Friedauer mette in pratica i suggerimenti della consulente nutrizionale ed elimina tutti gli alimenti presenti nella sua dispensa. Dopodiché va a fare la spesa con una lista dove sono riportati i cibi che può mangiare senza problemi. L’elenco è piuttosto breve. «Il mio piano alimentare è semplice.» La mattina fa colazione con pane bianco, burro e miele. A pranzo patate o riso bolliti con cavolo rapa, broccoli, cavolfiore o zucchine al vapore, oppure insalata verde, accompagnati generalmente da pollo o pesce. La sera, di nuovo pane con miele e a volte del formaggio.

«Molti trovano che una dieta così monotona sia un grosso sacrificio, ma io sono contenta di aver ripreso a mangiare. Mi ritengo fortunata di avere solo allergie e intolleranze e non una grave malattia.» Ogni tanto si concede anche un sorso di vino. «Giusto per un brindisi. Anche se poi mi vengono le macchie rosse.»


SWICA sostiene i suoi clienti
Quale organizzazione sanitaria, SWICA ritiene importante assistere in modo competente i clienti nei momenti difficili e accom­pagnarli con consigli e suggerimenti utili lungo il percorso verso la guarigione. L’offerta spazia da un primo contatto tramite l’app BENECURA o santé24 fino all’assistenza da parte di una rete di specialisti e di care manager esperti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Quando l’allergia toglie il respiro

Daniela Friedauer non si fida più del suo corpo: ormai è allergica a qualsiasi cosa. Un giorno finisce addirittura in ospedale, terrorizzata. A quel punto chiede aiuto a santé24. Una dottoressa risponde alla sua chiamata e la assiste in ogni fase, dagli esami di laboratorio alla consulenza alimentare, per far sì che possa riprendere a mangiare senza paura.

Non ricordo più cosa avevo mangiato. All’improvviso non riuscivo più a respirare. Ero nel panico, temevo di morire.» Daniela Friedauer non ha mai avuto problemi di salute, ma tutto d’un tratto inizia a manifestare reazioni allergiche a qualsiasi cosa: pollini, peli di animali, alimenti. Dopo una crisi respiratoria, per colpa della quale finisce al pronto soccorso dell’ospedale cantonale di San Gallo, smette di mangiare. «Temevo che avrei potuto avere un’altra crisi respiratoria e che sarei morta davvero.»

Suo marito, preoccupato, la convince a chiedere aiuto. Così Daniela Friedauer scarica l’app BENECURA riservata ai clienti SWICA e digita i suoi sintomi. Poi segue il consiglio della app, che le suggerisce di chiamare il servizio di telemedicina santé24.

Assistenza telemedica lungo tutto il percorso

La dottoressa di santé24 sospetta immediatamente che i problemi di Daniela Friedauer possano dipendere da allergie o intolleranze ­alimentari. Per verificare la sua ipotesi, la dottoressa interpella una consulente nutrizionale interna e la mette in contatto con la paziente. «Al telefono, molto semplicemente, mi ha chiesto tutti i dettagli sulla mia alimentazione e sui miei ­sintomi. Poi ho tenuto un diario alimentare e dei sintomi per due settimane.»

Alla fine la consulente nutrizionale conferma il sospetto della ­dottoressa, che indirizza Daniela Friedauer al laboratorio partner di santé24 più vicino, il laboratorio Synlab, per effettuare accertamenti più approfonditi. «Mi hanno fatto analisi di ogni tipo», ricorda la ­paziente che ha dovuto recarsi due volte in laboratorio: la prima per un prelievo del sangue, la seconda per un test respiratorio. «L’esito mi ha letteralmente sconvolta. Sono allergica quasi a tutto: pomodori, spinaci, crauti, carote, sedano e ogni tipo di frutta, fragole, frutta secca a guscio, lattosio …» La dottoressa esamina i risultati con la paziente e le propone di ­fissare un altro colloquio telefonico con la consulente nutrizionale. Daniela Friedauer accetta volentieri.

Parola d’ordine: eliminare tutto

Per prima cosa, Daniela Friedauer mette in pratica i suggerimenti della consulente nutrizionale ed elimina tutti gli alimenti presenti nella sua dispensa. Dopodiché va a fare la spesa con una lista dove sono riportati i cibi che può mangiare senza problemi. L’elenco è piuttosto breve. «Il mio piano alimentare è semplice.» La mattina fa colazione con pane bianco, burro e miele. A pranzo patate o riso bolliti con cavolo rapa, broccoli, cavolfiore o zucchine al vapore, oppure insalata verde, accompagnati generalmente da pollo o pesce. La sera, di nuovo pane con miele e a volte del formaggio.

«Molti trovano che una dieta così monotona sia un grosso sacrificio, ma io sono contenta di aver ripreso a mangiare. Mi ritengo fortunata di avere solo allergie e intolleranze e non una grave malattia.» Ogni tanto si concede anche un sorso di vino. «Giusto per un brindisi. Anche se poi mi vengono le macchie rosse.»


SWICA sostiene i suoi clienti
Quale organizzazione sanitaria, SWICA ritiene importante assistere in modo competente i clienti nei momenti difficili e accom­pagnarli con consigli e suggerimenti utili lungo il percorso verso la guarigione. L’offerta spazia da un primo contatto tramite l’app BENECURA o santé24 fino all’assistenza da parte di una rete di specialisti e di care manager esperti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *