Osservazione degli assicurati – sì o no?

Da circa un anno, le assicurazioni sociali (Suva, AI, assicurazioni infortuni, assicurazioni malattia, ecc.) non possono più far capo agli investigatori per scoprire eventuali abusi assicurativi. Il Tribunale federale, nel 2017, sulla base di una sentenza della Corte di giustizia europea, ha decretato che l’osservazione degli assicurati è vietata perché non vi è alcuna base giuridica adeguata. Di conseguenza, il Parlamento ha adottato una legge che permette l’osservazione da e negli spazi pubblici quando sussiste il sospetto di abuso assicurativo. Contro la nuova legge è stato interposto un referendum, in merito al quale la popolazione sarà chiamata a votare il 25 novembre 2018. La questione alla quale bisognerà rispondere è la seguente: è necessario un investigatore per impedire gli abusi nelle assicurazioni sociali o no?

Andreas Dummermuth, presidente delle casse di compensazione/Uffici AI di Svitto

Nel partenariato, nella famiglia, nelle associazioni e nella vita lavorativa la lealtà è uno dei più importanti fondamenti della convivenza. Lo stesso deve essere anche per le assicurazioni sociali. Chi abusa delle istituzioni sociali danneggia tutte le persone con disabilità o malattie e spreca il denaro di chi ha pagato i premi. Le istituzioni che gestiscono le assicurazioni sociali hanno bisogno urgentemente delle basi legali per poter combattere gli abusi assicurativi. Quale ultima risorsa dovrebbero poter impiegare, in modo mirato, degli investigatori. In questo modo si garantisce che le persone giuste ricevano le giuste prestazioni.


No

Dr. iur. Monika Wehrli, studio legale Philip Stolkin, membro del comitato referendario

La legge conferisce alle compagnie d’assicurazione la libertà di sorvegliare coloro che pagano i premi, anche tra le quattro mura domestiche (ad es. in camera da letto) e anche per mezzo di droni. Manca un’istanza indipendente e oggettiva. Di principio non siamo contrari alle osservazioni. Non è tuttavia accettabile che dei cittadini innocenti siano spiati dalle loro assicurazioni. Per questo la sorveglianza degli assicurati deve essere compito della polizia, che è indipendente dalle assicurazioni. Solo così gli assicurati che hanno un comportamento corretto, potranno essere protetti da una illegittima intrusione nella loro sfera privata.

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