Di più, aiuta maggiormente … o no?

Qual è il trattamento giusto? Quanto costa una terapia? Chi paga? E … le aspettative dei pazienti corrispondono a ciò di cui hanno veramente bisogno? Un’assistenza ottimale è ardua e i motivi per un’assistenza insufficiente o eccessiva sono molteplici. Una soluzione per i malati cronici sono programmi strutturati che, con un chiaro percorso di trattamento, contribuiscono ad una migliore qualità di vita.

Troppi farmaci, trattamenti superflui o degenze ospedaliere evitabili possono influenzare la salute degli interessati con un eccessivo carico psichico e finanziario. E mentre alcuni ricevono più cure di quanto serva per il loro bene, altri ne ricevono insufficienti. Le cause di cure insufficienti o eccessive sono difficilmente identificabili. Specialmente nel caso di un’offerta eccessiva, falsi incentivi del nostro sistema sanitario hanno un ruolo determinante. La maggior parte degli attori non hanno alcun incentivo di risparmio: medici, ospedali e farmacie guadagnano di più se forniscono maggiori prestazioni. Allo stesso tempo, i pazienti, in caso di malattia, vorrebbero avere la certezza che tutte le possibili opzioni di trattamento siano messe in atto.

Ma anche le cause di un trattamento insufficiente sono da ricondurre alle condizioni di base del nostro sistema sanitario. Le consultazioni mediche avvengono spesso sotto la pressione del tempo. Inoltre, a causa della complessità delle strutture del sistema di assistenza, per medici e pazienti è difficile costruire un rapporto di fiducia. Entrambi questi fattori hanno come conseguenza che il paziente è spesso insufficientemente coinvolto nel percorso di trattamento – ciò che è particolarmente importante  specialmente per trattamenti complessi o malattie croniche.

Programmi strutturati contro un’assistenza eccessiva o insufficiente

Affinché i pazienti con malattie croniche siano trattati in modo ottimale, esistono programmi strutturati – i cosiddetti programmi di gestione delle patologie (Disease-Management-Program). Questi programmi si basano sulle conoscenze della medicina basata su prove di efficacia e conducono il paziente attraverso il percorso di trattamento secondo le sue esigenze. Contemporaneamente gli viene assegnata una persona di contatto, facilmente raggiungibile, che conosce la sua cartella medica e coordina il trattamento. Soprattutto per i malati cronici è rilevante che siano presi sul serio come partner e che possano assumere un ruolo attivo nel processo decisionale. Con questo sistema essi riconoscono che non devono subire impotenti la malattia, ma che possono attivamente influenzare la loro qualità di vita.

SWICA sostiene una rete di partner che offrono programmi per diabete, BPCO, ipertensione e per problemi di sonno.

Tre domande a …

Il dott. med. Adrian Rohrbasser, medico presso il centro Medbase di Wil

Il dott. med. Adrian Rohrbasser, medico presso il centro Medbase di Wil, spiega, con un esempio di un paziente diabetico, come funziona il programma Disease-Management.

Supponiamo che lei abbia diagnosticato il diabete ad uno dei suoi pazienti. Cosa accade dopo?

 All’inizio riceve informazioni dettagliate sulla diagnosi e sulle possibilità di trattamento. In seguito, con il paziente facciamo il punto della situazione e qui egli può esporre le sue idee, i suoi desideri e le sue paure. In questo modo le misure possono essere definite in base alle sue esigenze.

L’assistenza dei pazienti di diabete è complessa. Quali componenti di trattamento contempla il programma?

Accanto al trattamento medico, che può avvenire in collaborazione con gli assistenti di studio medico, è importante la consulenza e l’istruzione fornita da terapisti e nutrizionisti per quanto concerne il movimento e l’alimentazione. Nei casi complessi si possono coinvolgere anche consulenti specialisti per il diabete o diabetologi.

Nei programmi di assistenza chiaramente strutturati, c’è posto anche per le esigenze individuali?

Non si tratta di applicare «tutto per tutti i pazienti», bensì di adeguare
le misure alla situazione e agli obiettivi che si prefigge il paziente. Quindi il fisioterapista non proporrà semplicemente di fare «sport», ma cercherà con il paziente quelle attività sportive che può praticare con piacere. Per finire, la prognosi dipende molto dalla responsabilità che il paziente assume personalmente. Il nostro compito consiste nel trasmettergli le conoscenze e le competenze per un’elevata qualità di vita nella quotidianità.

Siete interessati a un programma di gestione delle patologie? Allora contattate il servizio clienti per avere maggiori informazioni. Il servizio clienti è raggiungibile telefonicamente 24 ore su 24.

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