Bruxismo notturno

A volte lo stress accumulato porta a contrarre la mandibola durante il sonno: si tratta del bruxismo, un fenomeno inconsapevole e che spesso passa inosservato. In genere non è pericoloso, ma l’abitudine di digrignare e serrare i denti può causare danni ai denti, nonché tensioni e dolori. Un rimedio utile consiste nel fare esercizi di rilassamento.

Quando si dice che facciamo qualcosa «a denti stretti» s’intende che facciamo o acconsentiamo a qualcosa che va contro le nostre idee o i nostri desideri, reprimendo il nostro disappunto e obbedendo controvoglia. Vivere ­situazioni del genere può causare stress, che di notte viene scaricato serrando o digrignando i denti in ­maniera inconsapevole. Questo ­fenomeno, in termini medici, è detto bruxismo.

Testa dolorante al risveglio

«Il bruxismo è dovuto quasi sempre a una cattiva gestione dello stress», spiega Kareen Fanconi, specialista in medicina dentaria di SWICA. Carichi di lavoro eccessivi, tensioni con il partner, problemi nella vita quotidiana: ciò che viene rimosso durante il giorno finisce per manifestarsi attraverso il corpo di notte. A lungo andare, l’attività notturna della mandibola danneggia i tessuti dentali e non solo. Il digrignamento consuma lo smalto dei denti, mentre la pressione costante sui muscoli della mandibola causa spesso tensioni, per cui la mattina ci si sveglia con dolori alla testa, alla nuca e persino alle spalle. In alcuni casi il digrignamento può causare anche un ronzio continuo nelle orecchie (tinnito). Inoltre, stringere i denti per ore può provocare vertigini, emicrania e problemi agli occhi.

Due rimedi da provare: paradenti ed esercizi di rilassamento

Per prevenire il bruxismo si può utilizzare un paradenti, detto anche bite o placca di Michigan, realizzato da un odontotecnico. Si tratta di un dispositivo in plastica, simile a una protesi, che serve anzitutto per proteggere i denti e attenuare i dolori causati dal digrignamento. Anche la fisioterapia aiuta a sciogliere le tensioni muscolari e dell’articolazione mandibolare. Si ricorre soprattutto a esercizi di allungamento e rilassamento per allentare le tensioni e decontrarre i muscoli. Un efficace esercizio di stretching, ad esempio, consiste nell’aprire completamente la bocca più volte al giorno, oppure si può praticare un automassaggio per sciogliere le contratture muscolari.

Combattere il problema alla radice

I rimedi sopra descritti, però, servono solo a trattare i sintomi. «È importante esaminare le cause del bruxismo in un’ottica più ampia», sostiene Kareen Fanconi. A tal fine bisogna prima di tutto analizzare i fattori di stress e individuare i metodi migliori per contrastarli. In genere, per ottenere dei benefici bastano semplici tecniche di rilassamento come lo yoga, il tai chi, il training autogeno o il rilassamento muscolare progressivo. «Se i disturbi aumentano o creano gravi disagi, può anche essere indicato rivolgersi a uno psicoterapeuta», aggiunge Fanconi.

Anche io soffro di bruxismo?

Per capire se si è affetti da bruxismo si può consultare un dentista, che valuterà lo stato di salute dei denti. Anche chi soffre di mal di testa o tensioni alla nuca dovrebbe accertare se questi disturbi sono legati al digrignamento dei denti.


Fino a 600 franchi di prestazioni di prevenzione per le attività nell’ambito del rilassamento e del benessere

SWICA offre un contributo di 300 franchi all’anno dall’assicurazione complementare COMPLETA PRAEVENTA e ulteriori 300 franchi dall’assicurazione complementare OPTIMA per le vostre attività nell’ambito del rilassamento e del benessere. swica.ch/rilassarsi

Contributo per il paradenti

SWICA partecipa ai costi del paradenti tramite l’assicurazione per le cure dentarie DENTA. Per maggiori informazioni: swica.ch/denta

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Bruxismo notturno

A volte lo stress accumulato porta a contrarre la mandibola durante il sonno: si tratta del bruxismo, un fenomeno inconsapevole e che spesso passa inosservato. In genere non è pericoloso, ma l’abitudine di digrignare e serrare i denti può causare danni ai denti, nonché tensioni e dolori. Un rimedio utile consiste nel fare esercizi di rilassamento.

Quando si dice che facciamo qualcosa «a denti stretti» s’intende che facciamo o acconsentiamo a qualcosa che va contro le nostre idee o i nostri desideri, reprimendo il nostro disappunto e obbedendo controvoglia. Vivere ­situazioni del genere può causare stress, che di notte viene scaricato serrando o digrignando i denti in ­maniera inconsapevole. Questo ­fenomeno, in termini medici, è detto bruxismo.

Testa dolorante al risveglio

«Il bruxismo è dovuto quasi sempre a una cattiva gestione dello stress», spiega Kareen Fanconi, specialista in medicina dentaria di SWICA. Carichi di lavoro eccessivi, tensioni con il partner, problemi nella vita quotidiana: ciò che viene rimosso durante il giorno finisce per manifestarsi attraverso il corpo di notte. A lungo andare, l’attività notturna della mandibola danneggia i tessuti dentali e non solo. Il digrignamento consuma lo smalto dei denti, mentre la pressione costante sui muscoli della mandibola causa spesso tensioni, per cui la mattina ci si sveglia con dolori alla testa, alla nuca e persino alle spalle. In alcuni casi il digrignamento può causare anche un ronzio continuo nelle orecchie (tinnito). Inoltre, stringere i denti per ore può provocare vertigini, emicrania e problemi agli occhi.

Due rimedi da provare: paradenti ed esercizi di rilassamento

Per prevenire il bruxismo si può utilizzare un paradenti, detto anche bite o placca di Michigan, realizzato da un odontotecnico. Si tratta di un dispositivo in plastica, simile a una protesi, che serve anzitutto per proteggere i denti e attenuare i dolori causati dal digrignamento. Anche la fisioterapia aiuta a sciogliere le tensioni muscolari e dell’articolazione mandibolare. Si ricorre soprattutto a esercizi di allungamento e rilassamento per allentare le tensioni e decontrarre i muscoli. Un efficace esercizio di stretching, ad esempio, consiste nell’aprire completamente la bocca più volte al giorno, oppure si può praticare un automassaggio per sciogliere le contratture muscolari.

Combattere il problema alla radice

I rimedi sopra descritti, però, servono solo a trattare i sintomi. «È importante esaminare le cause del bruxismo in un’ottica più ampia», sostiene Kareen Fanconi. A tal fine bisogna prima di tutto analizzare i fattori di stress e individuare i metodi migliori per contrastarli. In genere, per ottenere dei benefici bastano semplici tecniche di rilassamento come lo yoga, il tai chi, il training autogeno o il rilassamento muscolare progressivo. «Se i disturbi aumentano o creano gravi disagi, può anche essere indicato rivolgersi a uno psicoterapeuta», aggiunge Fanconi.

Anche io soffro di bruxismo?

Per capire se si è affetti da bruxismo si può consultare un dentista, che valuterà lo stato di salute dei denti. Anche chi soffre di mal di testa o tensioni alla nuca dovrebbe accertare se questi disturbi sono legati al digrignamento dei denti.


Fino a 600 franchi di prestazioni di prevenzione per le attività nell’ambito del rilassamento e del benessere

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Quando si dice che facciamo qualcosa «a denti stretti» s’intende che facciamo o acconsentiamo a qualcosa che va contro le nostre idee o i nostri desideri, reprimendo il nostro disappunto e obbedendo controvoglia. Vivere ­situazioni del genere può causare stress, che di notte viene scaricato serrando o digrignando i denti in ­maniera inconsapevole. Questo ­fenomeno, in termini medici, è detto bruxismo.

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«Il bruxismo è dovuto quasi sempre a una cattiva gestione dello stress», spiega Kareen Fanconi, specialista in medicina dentaria di SWICA. Carichi di lavoro eccessivi, tensioni con il partner, problemi nella vita quotidiana: ciò che viene rimosso durante il giorno finisce per manifestarsi attraverso il corpo di notte. A lungo andare, l’attività notturna della mandibola danneggia i tessuti dentali e non solo. Il digrignamento consuma lo smalto dei denti, mentre la pressione costante sui muscoli della mandibola causa spesso tensioni, per cui la mattina ci si sveglia con dolori alla testa, alla nuca e persino alle spalle. In alcuni casi il digrignamento può causare anche un ronzio continuo nelle orecchie (tinnito). Inoltre, stringere i denti per ore può provocare vertigini, emicrania e problemi agli occhi.

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I rimedi sopra descritti, però, servono solo a trattare i sintomi. «È importante esaminare le cause del bruxismo in un’ottica più ampia», sostiene Kareen Fanconi. A tal fine bisogna prima di tutto analizzare i fattori di stress e individuare i metodi migliori per contrastarli. In genere, per ottenere dei benefici bastano semplici tecniche di rilassamento come lo yoga, il tai chi, il training autogeno o il rilassamento muscolare progressivo. «Se i disturbi aumentano o creano gravi disagi, può anche essere indicato rivolgersi a uno psicoterapeuta», aggiunge Fanconi.

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Quando si dice che facciamo qualcosa «a denti stretti» s’intende che facciamo o acconsentiamo a qualcosa che va contro le nostre idee o i nostri desideri, reprimendo il nostro disappunto e obbedendo controvoglia. Vivere ­situazioni del genere può causare stress, che di notte viene scaricato serrando o digrignando i denti in ­maniera inconsapevole. Questo ­fenomeno, in termini medici, è detto bruxismo.

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«Il bruxismo è dovuto quasi sempre a una cattiva gestione dello stress», spiega Kareen Fanconi, specialista in medicina dentaria di SWICA. Carichi di lavoro eccessivi, tensioni con il partner, problemi nella vita quotidiana: ciò che viene rimosso durante il giorno finisce per manifestarsi attraverso il corpo di notte. A lungo andare, l’attività notturna della mandibola danneggia i tessuti dentali e non solo. Il digrignamento consuma lo smalto dei denti, mentre la pressione costante sui muscoli della mandibola causa spesso tensioni, per cui la mattina ci si sveglia con dolori alla testa, alla nuca e persino alle spalle. In alcuni casi il digrignamento può causare anche un ronzio continuo nelle orecchie (tinnito). Inoltre, stringere i denti per ore può provocare vertigini, emicrania e problemi agli occhi.

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I rimedi sopra descritti, però, servono solo a trattare i sintomi. «È importante esaminare le cause del bruxismo in un’ottica più ampia», sostiene Kareen Fanconi. A tal fine bisogna prima di tutto analizzare i fattori di stress e individuare i metodi migliori per contrastarli. In genere, per ottenere dei benefici bastano semplici tecniche di rilassamento come lo yoga, il tai chi, il training autogeno o il rilassamento muscolare progressivo. «Se i disturbi aumentano o creano gravi disagi, può anche essere indicato rivolgersi a uno psicoterapeuta», aggiunge Fanconi.

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Per capire se si è affetti da bruxismo si può consultare un dentista, che valuterà lo stato di salute dei denti. Anche chi soffre di mal di testa o tensioni alla nuca dovrebbe accertare se questi disturbi sono legati al digrignamento dei denti.


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Quando si dice che facciamo qualcosa «a denti stretti» s’intende che facciamo o acconsentiamo a qualcosa che va contro le nostre idee o i nostri desideri, reprimendo il nostro disappunto e obbedendo controvoglia. Vivere ­situazioni del genere può causare stress, che di notte viene scaricato serrando o digrignando i denti in ­maniera inconsapevole. Questo ­fenomeno, in termini medici, è detto bruxismo.

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«Il bruxismo è dovuto quasi sempre a una cattiva gestione dello stress», spiega Kareen Fanconi, specialista in medicina dentaria di SWICA. Carichi di lavoro eccessivi, tensioni con il partner, problemi nella vita quotidiana: ciò che viene rimosso durante il giorno finisce per manifestarsi attraverso il corpo di notte. A lungo andare, l’attività notturna della mandibola danneggia i tessuti dentali e non solo. Il digrignamento consuma lo smalto dei denti, mentre la pressione costante sui muscoli della mandibola causa spesso tensioni, per cui la mattina ci si sveglia con dolori alla testa, alla nuca e persino alle spalle. In alcuni casi il digrignamento può causare anche un ronzio continuo nelle orecchie (tinnito). Inoltre, stringere i denti per ore può provocare vertigini, emicrania e problemi agli occhi.

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Per capire se si è affetti da bruxismo si può consultare un dentista, che valuterà lo stato di salute dei denti. Anche chi soffre di mal di testa o tensioni alla nuca dovrebbe accertare se questi disturbi sono legati al digrignamento dei denti.


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Quando si dice che facciamo qualcosa «a denti stretti» s’intende che facciamo o acconsentiamo a qualcosa che va contro le nostre idee o i nostri desideri, reprimendo il nostro disappunto e obbedendo controvoglia. Vivere ­situazioni del genere può causare stress, che di notte viene scaricato serrando o digrignando i denti in ­maniera inconsapevole. Questo ­fenomeno, in termini medici, è detto bruxismo.

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«Il bruxismo è dovuto quasi sempre a una cattiva gestione dello stress», spiega Kareen Fanconi, specialista in medicina dentaria di SWICA. Carichi di lavoro eccessivi, tensioni con il partner, problemi nella vita quotidiana: ciò che viene rimosso durante il giorno finisce per manifestarsi attraverso il corpo di notte. A lungo andare, l’attività notturna della mandibola danneggia i tessuti dentali e non solo. Il digrignamento consuma lo smalto dei denti, mentre la pressione costante sui muscoli della mandibola causa spesso tensioni, per cui la mattina ci si sveglia con dolori alla testa, alla nuca e persino alle spalle. In alcuni casi il digrignamento può causare anche un ronzio continuo nelle orecchie (tinnito). Inoltre, stringere i denti per ore può provocare vertigini, emicrania e problemi agli occhi.

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I rimedi sopra descritti, però, servono solo a trattare i sintomi. «È importante esaminare le cause del bruxismo in un’ottica più ampia», sostiene Kareen Fanconi. A tal fine bisogna prima di tutto analizzare i fattori di stress e individuare i metodi migliori per contrastarli. In genere, per ottenere dei benefici bastano semplici tecniche di rilassamento come lo yoga, il tai chi, il training autogeno o il rilassamento muscolare progressivo. «Se i disturbi aumentano o creano gravi disagi, può anche essere indicato rivolgersi a uno psicoterapeuta», aggiunge Fanconi.

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Fino a 600 franchi di prestazioni di prevenzione per le attività nell’ambito del rilassamento e del benessere

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Quando si dice che facciamo qualcosa «a denti stretti» s’intende che facciamo o acconsentiamo a qualcosa che va contro le nostre idee o i nostri desideri, reprimendo il nostro disappunto e obbedendo controvoglia. Vivere ­situazioni del genere può causare stress, che di notte viene scaricato serrando o digrignando i denti in ­maniera inconsapevole. Questo ­fenomeno, in termini medici, è detto bruxismo.

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«Il bruxismo è dovuto quasi sempre a una cattiva gestione dello stress», spiega Kareen Fanconi, specialista in medicina dentaria di SWICA. Carichi di lavoro eccessivi, tensioni con il partner, problemi nella vita quotidiana: ciò che viene rimosso durante il giorno finisce per manifestarsi attraverso il corpo di notte. A lungo andare, l’attività notturna della mandibola danneggia i tessuti dentali e non solo. Il digrignamento consuma lo smalto dei denti, mentre la pressione costante sui muscoli della mandibola causa spesso tensioni, per cui la mattina ci si sveglia con dolori alla testa, alla nuca e persino alle spalle. In alcuni casi il digrignamento può causare anche un ronzio continuo nelle orecchie (tinnito). Inoltre, stringere i denti per ore può provocare vertigini, emicrania e problemi agli occhi.

Due rimedi da provare: paradenti ed esercizi di rilassamento

Per prevenire il bruxismo si può utilizzare un paradenti, detto anche bite o placca di Michigan, realizzato da un odontotecnico. Si tratta di un dispositivo in plastica, simile a una protesi, che serve anzitutto per proteggere i denti e attenuare i dolori causati dal digrignamento. Anche la fisioterapia aiuta a sciogliere le tensioni muscolari e dell’articolazione mandibolare. Si ricorre soprattutto a esercizi di allungamento e rilassamento per allentare le tensioni e decontrarre i muscoli. Un efficace esercizio di stretching, ad esempio, consiste nell’aprire completamente la bocca più volte al giorno, oppure si può praticare un automassaggio per sciogliere le contratture muscolari.

Combattere il problema alla radice

I rimedi sopra descritti, però, servono solo a trattare i sintomi. «È importante esaminare le cause del bruxismo in un’ottica più ampia», sostiene Kareen Fanconi. A tal fine bisogna prima di tutto analizzare i fattori di stress e individuare i metodi migliori per contrastarli. In genere, per ottenere dei benefici bastano semplici tecniche di rilassamento come lo yoga, il tai chi, il training autogeno o il rilassamento muscolare progressivo. «Se i disturbi aumentano o creano gravi disagi, può anche essere indicato rivolgersi a uno psicoterapeuta», aggiunge Fanconi.

Anche io soffro di bruxismo?

Per capire se si è affetti da bruxismo si può consultare un dentista, che valuterà lo stato di salute dei denti. Anche chi soffre di mal di testa o tensioni alla nuca dovrebbe accertare se questi disturbi sono legati al digrignamento dei denti.


Fino a 600 franchi di prestazioni di prevenzione per le attività nell’ambito del rilassamento e del benessere

SWICA offre un contributo di 300 franchi all’anno dall’assicurazione complementare COMPLETA PRAEVENTA e ulteriori 300 franchi dall’assicurazione complementare OPTIMA per le vostre attività nell’ambito del rilassamento e del benessere. swica.ch/rilassarsi

Contributo per il paradenti

SWICA partecipa ai costi del paradenti tramite l’assicurazione per le cure dentarie DENTA. Per maggiori informazioni: swica.ch/denta

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Bruxismo notturno

A volte lo stress accumulato porta a contrarre la mandibola durante il sonno: si tratta del bruxismo, un fenomeno inconsapevole e che spesso passa inosservato. In genere non è pericoloso, ma l’abitudine di digrignare e serrare i denti può causare danni ai denti, nonché tensioni e dolori. Un rimedio utile consiste nel fare esercizi di rilassamento.

Quando si dice che facciamo qualcosa «a denti stretti» s’intende che facciamo o acconsentiamo a qualcosa che va contro le nostre idee o i nostri desideri, reprimendo il nostro disappunto e obbedendo controvoglia. Vivere ­situazioni del genere può causare stress, che di notte viene scaricato serrando o digrignando i denti in ­maniera inconsapevole. Questo ­fenomeno, in termini medici, è detto bruxismo.

Testa dolorante al risveglio

«Il bruxismo è dovuto quasi sempre a una cattiva gestione dello stress», spiega Kareen Fanconi, specialista in medicina dentaria di SWICA. Carichi di lavoro eccessivi, tensioni con il partner, problemi nella vita quotidiana: ciò che viene rimosso durante il giorno finisce per manifestarsi attraverso il corpo di notte. A lungo andare, l’attività notturna della mandibola danneggia i tessuti dentali e non solo. Il digrignamento consuma lo smalto dei denti, mentre la pressione costante sui muscoli della mandibola causa spesso tensioni, per cui la mattina ci si sveglia con dolori alla testa, alla nuca e persino alle spalle. In alcuni casi il digrignamento può causare anche un ronzio continuo nelle orecchie (tinnito). Inoltre, stringere i denti per ore può provocare vertigini, emicrania e problemi agli occhi.

Due rimedi da provare: paradenti ed esercizi di rilassamento

Per prevenire il bruxismo si può utilizzare un paradenti, detto anche bite o placca di Michigan, realizzato da un odontotecnico. Si tratta di un dispositivo in plastica, simile a una protesi, che serve anzitutto per proteggere i denti e attenuare i dolori causati dal digrignamento. Anche la fisioterapia aiuta a sciogliere le tensioni muscolari e dell’articolazione mandibolare. Si ricorre soprattutto a esercizi di allungamento e rilassamento per allentare le tensioni e decontrarre i muscoli. Un efficace esercizio di stretching, ad esempio, consiste nell’aprire completamente la bocca più volte al giorno, oppure si può praticare un automassaggio per sciogliere le contratture muscolari.

Combattere il problema alla radice

I rimedi sopra descritti, però, servono solo a trattare i sintomi. «È importante esaminare le cause del bruxismo in un’ottica più ampia», sostiene Kareen Fanconi. A tal fine bisogna prima di tutto analizzare i fattori di stress e individuare i metodi migliori per contrastarli. In genere, per ottenere dei benefici bastano semplici tecniche di rilassamento come lo yoga, il tai chi, il training autogeno o il rilassamento muscolare progressivo. «Se i disturbi aumentano o creano gravi disagi, può anche essere indicato rivolgersi a uno psicoterapeuta», aggiunge Fanconi.

Anche io soffro di bruxismo?

Per capire se si è affetti da bruxismo si può consultare un dentista, che valuterà lo stato di salute dei denti. Anche chi soffre di mal di testa o tensioni alla nuca dovrebbe accertare se questi disturbi sono legati al digrignamento dei denti.


Fino a 600 franchi di prestazioni di prevenzione per le attività nell’ambito del rilassamento e del benessere

SWICA offre un contributo di 300 franchi all’anno dall’assicurazione complementare COMPLETA PRAEVENTA e ulteriori 300 franchi dall’assicurazione complementare OPTIMA per le vostre attività nell’ambito del rilassamento e del benessere. swica.ch/rilassarsi

Contributo per il paradenti

SWICA partecipa ai costi del paradenti tramite l’assicurazione per le cure dentarie DENTA. Per maggiori informazioni: swica.ch/denta

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Bruxismo notturno

A volte lo stress accumulato porta a contrarre la mandibola durante il sonno: si tratta del bruxismo, un fenomeno inconsapevole e che spesso passa inosservato. In genere non è pericoloso, ma l’abitudine di digrignare e serrare i denti può causare danni ai denti, nonché tensioni e dolori. Un rimedio utile consiste nel fare esercizi di rilassamento.

Quando si dice che facciamo qualcosa «a denti stretti» s’intende che facciamo o acconsentiamo a qualcosa che va contro le nostre idee o i nostri desideri, reprimendo il nostro disappunto e obbedendo controvoglia. Vivere ­situazioni del genere può causare stress, che di notte viene scaricato serrando o digrignando i denti in ­maniera inconsapevole. Questo ­fenomeno, in termini medici, è detto bruxismo.

Testa dolorante al risveglio

«Il bruxismo è dovuto quasi sempre a una cattiva gestione dello stress», spiega Kareen Fanconi, specialista in medicina dentaria di SWICA. Carichi di lavoro eccessivi, tensioni con il partner, problemi nella vita quotidiana: ciò che viene rimosso durante il giorno finisce per manifestarsi attraverso il corpo di notte. A lungo andare, l’attività notturna della mandibola danneggia i tessuti dentali e non solo. Il digrignamento consuma lo smalto dei denti, mentre la pressione costante sui muscoli della mandibola causa spesso tensioni, per cui la mattina ci si sveglia con dolori alla testa, alla nuca e persino alle spalle. In alcuni casi il digrignamento può causare anche un ronzio continuo nelle orecchie (tinnito). Inoltre, stringere i denti per ore può provocare vertigini, emicrania e problemi agli occhi.

Due rimedi da provare: paradenti ed esercizi di rilassamento

Per prevenire il bruxismo si può utilizzare un paradenti, detto anche bite o placca di Michigan, realizzato da un odontotecnico. Si tratta di un dispositivo in plastica, simile a una protesi, che serve anzitutto per proteggere i denti e attenuare i dolori causati dal digrignamento. Anche la fisioterapia aiuta a sciogliere le tensioni muscolari e dell’articolazione mandibolare. Si ricorre soprattutto a esercizi di allungamento e rilassamento per allentare le tensioni e decontrarre i muscoli. Un efficace esercizio di stretching, ad esempio, consiste nell’aprire completamente la bocca più volte al giorno, oppure si può praticare un automassaggio per sciogliere le contratture muscolari.

Combattere il problema alla radice

I rimedi sopra descritti, però, servono solo a trattare i sintomi. «È importante esaminare le cause del bruxismo in un’ottica più ampia», sostiene Kareen Fanconi. A tal fine bisogna prima di tutto analizzare i fattori di stress e individuare i metodi migliori per contrastarli. In genere, per ottenere dei benefici bastano semplici tecniche di rilassamento come lo yoga, il tai chi, il training autogeno o il rilassamento muscolare progressivo. «Se i disturbi aumentano o creano gravi disagi, può anche essere indicato rivolgersi a uno psicoterapeuta», aggiunge Fanconi.

Anche io soffro di bruxismo?

Per capire se si è affetti da bruxismo si può consultare un dentista, che valuterà lo stato di salute dei denti. Anche chi soffre di mal di testa o tensioni alla nuca dovrebbe accertare se questi disturbi sono legati al digrignamento dei denti.


Fino a 600 franchi di prestazioni di prevenzione per le attività nell’ambito del rilassamento e del benessere

SWICA offre un contributo di 300 franchi all’anno dall’assicurazione complementare COMPLETA PRAEVENTA e ulteriori 300 franchi dall’assicurazione complementare OPTIMA per le vostre attività nell’ambito del rilassamento e del benessere. swica.ch/rilassarsi

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A volte lo stress accumulato porta a contrarre la mandibola durante il sonno: si tratta del bruxismo, un fenomeno inconsapevole e che spesso passa inosservato. In genere non è pericoloso, ma l’abitudine di digrignare e serrare i denti può causare danni ai denti, nonché tensioni e dolori. Un rimedio utile consiste nel fare esercizi di rilassamento.

Quando si dice che facciamo qualcosa «a denti stretti» s’intende che facciamo o acconsentiamo a qualcosa che va contro le nostre idee o i nostri desideri, reprimendo il nostro disappunto e obbedendo controvoglia. Vivere ­situazioni del genere può causare stress, che di notte viene scaricato serrando o digrignando i denti in ­maniera inconsapevole. Questo ­fenomeno, in termini medici, è detto bruxismo.

Testa dolorante al risveglio

«Il bruxismo è dovuto quasi sempre a una cattiva gestione dello stress», spiega Kareen Fanconi, specialista in medicina dentaria di SWICA. Carichi di lavoro eccessivi, tensioni con il partner, problemi nella vita quotidiana: ciò che viene rimosso durante il giorno finisce per manifestarsi attraverso il corpo di notte. A lungo andare, l’attività notturna della mandibola danneggia i tessuti dentali e non solo. Il digrignamento consuma lo smalto dei denti, mentre la pressione costante sui muscoli della mandibola causa spesso tensioni, per cui la mattina ci si sveglia con dolori alla testa, alla nuca e persino alle spalle. In alcuni casi il digrignamento può causare anche un ronzio continuo nelle orecchie (tinnito). Inoltre, stringere i denti per ore può provocare vertigini, emicrania e problemi agli occhi.

Due rimedi da provare: paradenti ed esercizi di rilassamento

Per prevenire il bruxismo si può utilizzare un paradenti, detto anche bite o placca di Michigan, realizzato da un odontotecnico. Si tratta di un dispositivo in plastica, simile a una protesi, che serve anzitutto per proteggere i denti e attenuare i dolori causati dal digrignamento. Anche la fisioterapia aiuta a sciogliere le tensioni muscolari e dell’articolazione mandibolare. Si ricorre soprattutto a esercizi di allungamento e rilassamento per allentare le tensioni e decontrarre i muscoli. Un efficace esercizio di stretching, ad esempio, consiste nell’aprire completamente la bocca più volte al giorno, oppure si può praticare un automassaggio per sciogliere le contratture muscolari.

Combattere il problema alla radice

I rimedi sopra descritti, però, servono solo a trattare i sintomi. «È importante esaminare le cause del bruxismo in un’ottica più ampia», sostiene Kareen Fanconi. A tal fine bisogna prima di tutto analizzare i fattori di stress e individuare i metodi migliori per contrastarli. In genere, per ottenere dei benefici bastano semplici tecniche di rilassamento come lo yoga, il tai chi, il training autogeno o il rilassamento muscolare progressivo. «Se i disturbi aumentano o creano gravi disagi, può anche essere indicato rivolgersi a uno psicoterapeuta», aggiunge Fanconi.

Anche io soffro di bruxismo?

Per capire se si è affetti da bruxismo si può consultare un dentista, che valuterà lo stato di salute dei denti. Anche chi soffre di mal di testa o tensioni alla nuca dovrebbe accertare se questi disturbi sono legati al digrignamento dei denti.


Fino a 600 franchi di prestazioni di prevenzione per le attività nell’ambito del rilassamento e del benessere

SWICA offre un contributo di 300 franchi all’anno dall’assicurazione complementare COMPLETA PRAEVENTA e ulteriori 300 franchi dall’assicurazione complementare OPTIMA per le vostre attività nell’ambito del rilassamento e del benessere. swica.ch/rilassarsi

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